IL FRIÛL CHE AL VEN DAL MONT
Prime ti ignorin,
dopo ti ridin,
dopo ti combatin.
Dopo tu tu vincis!
(Ghandi)
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Scatti per Pasolini |
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Cinemazero / Associazione Proloco Casarsa organizzano:
mostra fotografica del maestro Mario Dondero - fino al 30 giugno 2010
Centro Studi Pier Paolo Pasolini - Casarsa della Delizia (Pn), via G.A. Pasolini 4
A Casarsa della Delizia, in provincia di Pordenone, nella casa materna di Pier Paolo Pasolini, oggi sede del Centro Studi dedicato all’indimenticabile poeta, prosegue la mostra fotografica Scatti per Pasolini di Mario Dondero, vera leggenda del fotogiornalismo italiano e magnifico campione ottantaduenne di generosità e freschezza.
Trentun foto in mostra, in cui Dondero ha fissato il fotogenico enigma dell’amico Pier Paolo, nel fervore creativo della Roma degli anni Sessanta: sul set del film La ricotta, nelle riprese per l’inchiesta Comizi d’amore, alla moviola nel 1963 per il dibattuto docu-film La rabbia o, ancora, in momenti di silenziosa rilassatezza privata, con l’amata madre Susanna e con i confidenti di una vita, Moravia, Parise, Penna, la Maraini e, naturalmente, Laura Betti.
Mario Dondero (allora a Roma, prima di un lungo periodo parigino) ha condiviso con Pasolini momenti di cordiale affinità elettiva, sorretto sempre da uno sguardo di “angelo necessario”, come dice il fotografo Danilo De Marco, che per questa importante esposizione (ospitata anche a Parigi) rende omaggio all’amico Mario con un ispirato ritratto e, nel catalogo curato dal Centro Studi, con un scritto inedito. E’ una mostra – gli fanno eco Angela Felice e Piera Rizzolatti, responsabili del Centro friulano- che vuole essere dedicata alla “disperata vitalità” del Pasolini combattivo degli anni Sessanta e, con lui, all’occhio leggero di Mario Dondero, che dell’amico Pier Paolo ha saputo cogliere spiragli vividi di verità, incantati e decantati da una condivisa irregolarità esistenziale e intellettuale.
Questa importante esposizione, sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dalla Provincia di Pordenone e dal Comune di Casarsa della Delizia, nonché con il contributo prezioso della Banca Popolare FriulAdria di Pordenone, resterà aperta a ingresso libero fino al 30 giugno 2010,
con il seguente orario: dal lunedì al venerdì h. 15_18 ; sabato h. 15_19; domenica h. 10.30_12.30 / 15_20.
Informazioni presso il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, Casarsa della Delizia (Pn), tel. 0434.870593, www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it. _
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MONUMENTO ALL'EMIGRANTE |
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ALESSO DI TRASAGHIS
Domenica 2 Maggio 2010, in piazza I maggio ad Alesso, si è svolta l'inaugurazione del Monumento al Lavoratore Emigrante.
L'iniziativa si avvale del patrocinio del Comune di Trasaghis e della
Pro Loco di Alesso; l'organizzazione tecnica è stata seguita da Renato
Stefanutti. Il monumento, realizzato dall'artista Adriano Del Negro di
Qualso, vuole emblematicamente ricordare la figura dell'emigrante che,
storicamente, non ha avuto altra possibilità che quella di essere
"libar di … scognî lâ", con la valigia e gli attrezzi da lavoro al
seguito.
La cerimonia ufficiale di inaugurazione ha visto, dopo la benedizione del Monumento da parte del Parroco Don Giulio Ziraldo, il saluto di Augusto Picco, Sindaco di Trasaghis.
Sono seguiti gli interventi di Franco Colautti, rappresentante Sindacale dei Lavoratori "Alto Friuli",
Leonardo Zanier, Poeta, Sindacalista e Storico dell'Emigrazione Friulana e del Presidente della CLAPE - Friûl dal Mont Gianpaolo Della Schiava, che ha sottolineato, nel breve messaggio di saluto, come si stia correndo il rischio che dell'emigrazione ci si ricordi sempre meno, come sempre meno sono i fondi a disposizione, anzichè "investire" nelle nuove opportunità che due milioni di corregionali all'estero potrebbero rappresentare.
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3 aprile sulle Ande a 4200 metri |
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“Gemellaggio a 4200 metri: un ponte lungo 80 anni tra Monfalcone e l’Argentina.
Una commovente cerimonia a 4200 metri di altitudine, sulle Ande, ha di recente confermato lo stretto rapporto di collaborazione e di amicizia tra le Amministrazioni comunali e la popolazione di Monfalcone, Salta e San Antonio de Los Cobres (Argentina).
Il 3 aprile scorso, 933° anniversario dell’istituzione della Patrie dal Friul, il presidente del Fogolar Furlan di Monfalcone, Franco Braida, da diversi anni in contatto con i Fogolars argentini, ha potuto con soddisfazione veder concretizzata la presenza di Monfalcone nel Continente sudamericano.
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 21 aprile 2010 )
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Un libri dal Fogolâr di Lion |
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Ancora un libro ? No questa volta, sono voci d'oltretomba !....
''In chej pais si sintive fevelà plui furlan che francês..''
Il Fogolar Furlan di Lione dopo anni di ricerche ha portato a termine il libro ''Di ca' e di la' di une frontiere'' scritto nelle tre lingue dei protagonisti, francese, friulano, italiano.
Un Fogolar Furlan moderno, non puo' servire alla sua gente solo ''luaine muset e polente'', deve invece assumere il dovere della memoria, in particolare all'estero, rintracciare la nostra gente e fissare la loro storia.
Il Fogolâr Furlan di Lione ha pubblicato un libro che racconta la storia davvero straordinaria di un gruppo di famiglie originarie quasi tutte di Attimis e Nimis e che si sono fissate nella campagna del dipartimento dell'Isère non molto lontano di Lione.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 29 gennaio 2010 )
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Fevelâ par Furlan in Arg.
DESAPARECIDOS
Un elenco dei 250 italiani o di origine italiana
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