Il Lunari de Clape 2010

lunari10.jpg

IL FRIÛL CHE AL VEN DAL MONT

Prime ti ignorin,
dopo ti ridin,
dopo ti combatin.
Dopo tu tu vincis!
(Ghandi)


Home
I giovani e i Fogolârs Prima parte Stampa E-mail

Ai primi di agosto, la signora Fedora D'Angelo ha inviato una lettera al Direttore del Mesaggero Veneto, pubblicata sul ''Il Caso / I Fogolârs, il futuro e le nuove generazioni''. L'amico Daniel Vezzio del Fogolâr di Lione ha risposto alla Sig.ra Fedora e ne è uscito un interessantissimo dibattito al quale chiediamo a tutti di partecipare scrivendoci. Mandi I

Fogolârs, il futuro e le nuovo generazioni.

Di Fedora D'Angelo , dal Messaggero Veneto - agosto 2010

Ho letto con curiosità l'articolo riguardante la convention dei Fogolârs Furlans tenutasi a Majano le scorso fine settimanae che riporta le considerazioni del presidente neoeletto del Fogolâr, Pittaro, il quale lamenta la mancanza dei giovani, gli stessi che, secondo lui, si lamentano che i programmi e gli organigrammi di quella istituzione sono obsoleti. Ai giovani è rimproverata la mancanza di rispetto nei confronti di chi è stato il traghettatore di questa istituzione finora e che, secondo Fontanini, ne rappresenta "la vera anima". Non entro nel merito di quella che sembra una zuffa fra generazioni, non ne ho i titoli. Mi sembra tuttavia che per l'ennesima volta si legga l'atteggiamento delle nuove generazioni con la chiarezza e la lungimiranza "das svuarbadories".Chiedere ai giovani di fare proposte e poi limitarsi a imbastire feste da "broade e muset", dove straparlano i soliti, sbrodolando le solite parole da anni, credo sia un'imperdonabile presa in giro. Forse i giovani le proposte le hanno già fatte, e in certi casi non si sono limitati a parlare, ma a rischiare in proprio con scelte innovative e mirate, però sono contrariati dal fatto che " las clas dal camarin las a simpri il nono!". I giovani forse vogliono poter dimostrare che esiste un altro percorso per portare i valori friulani nel futuro attingendo a quelle forze, a quei sostegni, sopratutto economici, che sono sprecati in cene che lasciano il tempo che trovano. I giovani hanno raccolto dai loro padri la vicenda dell'emigrazione, taluni la rivivono di persona tornando in Italia da emigranti di ritorno, altri (con tanto di laurea) sono costretti per avere un futuro, degno di questo nome, a emigrare. Ed è doveroso precisare che anche se prendono l'aereo anzichè un treno merci, anche se hanno una valigia di plastica anzichè di cartone e anche se adesso preferiamo chiamare questo viaggio "stage formativo" sempre emigrati sono, con la medesima cicatrice sul cuore. I giovani friulani amano la loro terra, lo manifestano in modo diverso, ma l'amore è amore e basta. Per quanto riguarda poi la cultura (intesa sopratutto come lingua friulana), beh!, ormai non c'è storia, i giovani sono veramente avanti. Hanno dimostrato ampiamente che questa lingua non è solo "contes ta stale e barseletes di ostarie", ma hanno bucato muri impensabili, sono entrati con simpatica ironia nelle commedie, nei gialli nei noir. "Concludendo"(come diceva un grande vecchio della tv)il mondo, la gioventù sono andati avanti cavalcando il treno del futuro mentre per qualcuno... il prosciutto è sempre lì. FEDORA D'ANGELO Basiliano

 
I Giovani e i Fogolârs nel futuro Stampa E-mail

La risposta di Danilo Vezzio...

Sempre dal Messaggero Veneto di agorto

Ringrazio Fedora per l'interesse dimostrato ai Fogolârs e alla loro Convention, questo é positivo, almeno lei ha reagito!

Condivido parzialmente la sua analisi, ma vorrei esprimere la mia visione come responsabile di un Fogolâr Furlan in un Paese europeo, sulla ''generation gap'' e ''lis clas dal camarin''.
In realtà sono convinto che i Fogolârs non avranno mai più, un ricambio generazionale, i giovani non verranno, inutile aspettarli, i Fogolârs rappresentavano una risposta ad una situazione di ''necessità, di emergenza'' in cui la nostra gente ''tal mont'' si era trovata, questo periodo si sta concludendo.

I Fogolârs nel mondo nella loro stragrande maggioranza sono tuttora una struttura per emigranti di prima, forse un pochino di seconda generazione, ma non corrispondono più alle esigenze dei giovani, più che il termine ''giovani'' utilizzerei le seconde, terze generazioni; chiaramente per questi, ''la broade e muset'' non interessa, e francamente si puo' anche capirlo, va a proporla ad un friulo-australiano, vedrai cosa ti risponde! What's that shi..?!
Allora cosa facciamo? Li forziamo a mangiare ''broade e muset''? Certo possiamo dar loro ''lis clâs dal camarin''? Ma cosa c'é ''tal camarin''? Solo broade, muset, formadi e presut di San Denêl .... si...ancje ce bjel cjsciel a Udin, cence smenteà La ligrie a jé da zovins ! Ma cuai zovins?!
...

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 01 settembre 2010 )
Leggi tutto...
 
Storie di emigrazione dall'Australia Stampa E-mail

Dopo la storia di violenze di Francia e Svizzera, riceviamo dall'amico Martin,  Sedegliano di Melbourn, questa informazione che sicuramente trascriviamo:

Caro Daniele,
Ho letto con vivo interesse il tuo pezzo “Non dimentichiamo” ed ho provato un senso di vero sgomento apprendere come stati “civili” quali Francia e Svizzera si siano comportati così male verso quei poveri disgraziati corregionali che, alla fine dei conti, senza mai protestare e  avanzare pretese di sorta, si sono legati alla macina contenti solo di rimediare quel poco per sfamare se stessi e la famiglia.
Ai tempi che correvano episodi del genere erano assai diffusi nel mondo. L’Australia non è stata priva in quanto anche qui i soprusi sono stati tanti. In Victoria, New South Wales e Sud Australia a subirli furono in preponderanza i cinesi, dove erano stati attratti in grandi numeri dalla corsa all’oro, sotto l’assurda accusa di possedere facoltà supernaturali che li avrebbero abilitati ad individuare le vene aurifere più fruttuose, quando in effetti la loro fortuna era dovuta solo alla maggiore applicazione nell’uso di pala e picco. ...

 

Leggi tutto...
 
UNA STORIA DI 117 ANNI FA' Stampa E-mail
19/08/2010

Ci segnalano questo intervento apparso su AISE di alcuni giorni fà. Un tratto di storia che ci è parso giusto riportare.

AIGUES-MORTES COME BERNA E ZURIGO: LUOGHI DELLA MEMORIA STORIA DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA

BERNA\ aise\ - La cittadina francese della Camargue Aigues-Mortes (chiamata dagli antichi Romani "Aquae Mortuae" perché situata in un’ampia zona paludosa) è forse più nota a molti italiani come meta turistica estiva, che come borgo medievale fortificato da maestranze genovesi e da cui partirono ben due crociate e ancor meno come un luogo della memoria storica dell’emigrazione italiana in Francia.
Per chi non vuol dimenticare che gli italiani sono stati un popolo di migranti e che la vita da emigrato era continuamente a rischio, Aigues-Mortes ricorda una delle pagine più tristi della storia dell’emigrazione italiana, scritta col sangue nel mese di agosto di 117 anni fa.
Sul finire del XIX secolo dall’Italia si partiva in massa, soprattutto verso le Americhe e, nella buona stagione, verso alcuni Paesi europei, specialmente Francia e Svizzera, dove erano diffusi i lavori stagionali. In Svizzera erano soprattutto lavori di genio civile per la costruzione delle ferrovie, in Francia i lavori dell’agricoltura, dell’edilizia e altri.
Quando il lavoro era abbondante e ben retribuito c’era posto per tutti. Quando invece scarseggiava e i padroni tiravano giù le paghe il cosiddetto fronte operaio rischiava di rompersi e la solidarietà operaia predicata dai socialisti di scomparire. Ciò accadde spesso, sia in Francia che in Svizzera, dove si produssero anche episodi di estrema violenza.
In Francia, l’episodio più clamoroso accadde il 19 agosto 1893, quando nelle saline di Aigues-Mortes, la conflittualità latente tra operai italiani e francesi per questioni di produttività (lavoro a cottimo) e salari degenerò in una vera e propria aggressione fisica che lasciò sul terreno, secondo fonti ufficiali, 9 morti tutti italiani (molti di più secondo fonti giornalistiche).
..... SEGUE
Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 4 di 20

CONVENZIONE B.d.Cividale

banccivmod.jpg
 

CONVENZIONE ACU

ACU
 

ULTIME NOTIZIE

NOTIZIE AGGIORNATEildiari.jpg

Fevelâ par Furlan in Arg.

sofiatitolo.jpg

DESAPARECIDOS

Un elenco dei 250 italiani o di origine italiana
© 2007 CLAPE - Friûl dal Mont - C.F. 94053720309 - Reg. Trib. Udine il 11 aprile 1996 atto n° 1940
created by Luca Roncadin ©2007